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Il primo documento scritto in cui compare
un riferimento ad Assago risale al 14 aprile dei 1153. In un placito
conservato presso l'archivio di Stato di Milano, il console del capoluogo
lombardo, Azo da Cicerano, in accordo con altri consoli suoi colleghi,
proferisce sentenza nei riguardi di una lite sorta tra alcuni militi
milanesi signori di Adenno e il convento comasco di Sant'Ambrogio. Motivo
del contendere era la titolarità dei districtus imposto a Rolando Murada di
Talamona.
Tra i testimoni presenti al processo viene citato anche un certo Azo di
Axago.
Le origini della località sono tuttavia di gran lunga più remote, come hanno
dimostrato gli scavi recentemente effettuati dalla Soprintendenza ai Beni
Archeologici della Lombardia presso la chiesa di San Desiderio.
Dal pavimento sono infatti emersi i resti di un muro romano che attraversa
in senso nord-sud con tre segmenti tra loro perpendicolari la navata
dell'attuale edificio di culto.
I materiali e le tecniche costruttive utilizzate, accanto al ritrovamento di
alcuni oggetti - una fibula in bronzo tipo Aucissa, qualche tessera di
mosaico, frammenti di ceramica decorata a stampo e di una coppa invetriata
con testa femminile, pezzi d'intonaco dipinto - permettono di datare la
costruzione attorno al I secolo d.C.
Si tratterebbe dei resti di una lussuosa villa patrizia dotata di impianto
di riscaldamento, come lascia supporre una parte di tubulo presente tra i
reperti.
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