F i e r a d i m i l a n o .i t





 
Popolazione: 11088 (2001)
Indirizzo
: via San Martino 9
Cap: 20046
Telefono: 039/220101

 


 

   


Le più antiche testimonianze di Biassono sono riferibili al X-IX secolo a.c. tra l'età del bronzo e quella del ferro ed i reperti celtici, rinvenuti durante gli scavi presso la Cascina Marianna, ne sono testimonianza.

Altri scavi, effettuati dal 1890 ai giorni nostri, dimostrano l'antichità dell'insediamento abitativo. Numerosi ritrovamenti, una necropoli ed un sepolcro romano con numerose monete e reperti archeologici, venuti alla luce in occasione di numerosi scavi effettuati nel territorio Biassonese dal 1850 ai giorni nostri, dimostrano l'antichità dell'insediamento abitativo. Va ricordato il ritrovamento di una cisterna romana e la conduttura idraulica di pregevole costruzione in località S. Andrea.

Molti dei ritrovamenti sono custoditi nel Museo Civico di Biassono ma altrettanti sono conservati presso il Castello Sforzesco. Sono in atto le pratiche per il ritorno nel nostro museo dei reperti celtici e di una preziosa raccolta di monete.

E' certo che in epoca romana tutto il territorio di Biassono doveva essere abitato; durante l'Alto Medioevo (VI-VII sec.d.C.) ebbe rilievo per la posizione strategica al centro di un nodo stradale simile a quello attuale con ad Ovest Desium (Desio), a Nord Summus Vicus e Alliate (Sovico e Agliate), a Est Xernium e Lesmium (Gerno e Lesmo), a Sud-Est Coliate-Villola-Vicus Mercatus (San Giorgio-Villasanta-Vimercate), a Sud Vedanum e Modicia (Vedano e Monza). Biassono fu evidentemente sede di un castello munito di cinta difensiva ed il termine proviene probabilmente da Blasonium, complementare di Vicus, Oppidum (Vicus Blasonium, Oppidum Blasonium, vale a dire appunto: la fortezza dei Blasioni). Del XIII sec. sono le prime testimonianze monumentali tuttora esistenti come l'edificio romanico nella corte del Monastero mentre numerose sono le tracce del tardomedioevo e del rinascimento (XIV-XVI sec.), come archi, capitelli e colonne.
 

     Da vedere:

   
La ghiacciaia-vinaia.

Inserita nella cerchia della Villa Verri, rappresentava un grande frigorifero naturale; in essa venivano scaricati neve e ghiaccio per conservare la carne.
I recenti lavori di restauro hanno ridato dignità e visibilità a questa riserva alimentare. Un secondo locale attiguo era adibito a vinaia.

Villa Bossi
I Bossi, come i Da Biassono ed i Crivelli, divennero proprietari di beni fondiari dopo che fu soppresso il feudo, con l'avvento della Repubblica Cisalpina.
Posto di fronte alla Villa Verri questo edificio, tipico palazzetto urbano risalente al XV sec., è collocato all'interno del tessuto cittadino tanto da essere stato individuato da questa amministrazione, previo indispensabile restauro, come ideale luogo di cultura e aggregazione. L'accesso dall'esterno avviene attraverso un grandioso portale ad arco con grosse bugne regolari. Un affascinante portico conduce allo scalone con due rampe di un sobrio stile barocco attribuibile al XVII secolo.
I locali, posti su due piani ed in particolare il portale e le colonne ottagonali, indicano nel Seicento il periodo di costruzione.

Villa Segramora
Costruzione signorile di origine settecentesca, la villa presenta uno schema assimilabile ad una L, con una torre angolare che collega i due blocchi ed una corte chiusa interna con un giardino dalle forme paesaggistiche.
Lo stile sobrio e privo di aulicità, come gli evidenti moduli di ispirazione neoclassica del corpo centrale, si riferiscono appunto alla fine settecento anche se altri particolari sono probabilmente anteriori.
La Villa è tuttora abitata dagli attuali proprietari.

Villa Crivelli-Sala
Dell'antica Villa settecentesca rimangono solo tracce frammentarie: lo schema della proprietà ed il portale a grosse bugne che sembra un'imitazione di quello della contigua Villa Bossi. Pare evidente che la costruzione vera e propria venne demolita e sostituita da recenti fabbricati dell'oratorio parrocchiale; così dicasi per il parco ora sede di campi sportivi.

Le corti
Il Terzo Ordine degli Umiliati, costituito dopo il 1100, annoverò a Biassono un monastero maschile ed uno femminile.
Le credenze popolari indicano una di queste sedi in un cortile denominato appunto " Corte del Monastero" o " Corte degli Umiliati". In tale corte sono peraltro visibili, una casa e dei camini costruiti in periodo susseguente a quello del monastero che risale al XIII sec.
La " Corte del Lazzaretto", ove si possono ammirare numerosi gelsi, pare abbia ospitato gli appestati in occasione delle tristi epidemie del 1576 e del 1630. La " Corte del Castello" mantiene la forma del recinto fortificato creato probabilmente nell' Alto Medioevo.
Il porticato d'ingresso ne indica ancora il nome.

Il Santuario della Madonna della Brughiera

Edificato nel 1834 presso il vecchio cimitero, annovera tra le opere di maggior spicco una Madonna con bambino della cerchia del Francia (inizio XVI sec.), l'Annunciazione con Angelo di allievi di Panfilo Nuvolone (inizio XVII sec.), Passione e Pietà della cerchia dei Montello.


 

Chiesa Parrocchiale di San Martino Vescovo

La parrocchia esisteva sicuramente ai tempi di Carlo Borromeo, ma non è possibile stabilire con certezza l’anno di fondazione della chiesa parrocchiale (edificata probabilmente su un edificio precedente). La venerazione per Martino, vescovo di Tours, è documentata già nel XIII secolo. Dalle linee eclettiche, la parrocchiale conserva diversi arredi seicenteschi e statue lignee, tra cui quella dedicata alla Madonna della Cintura. Sul sagrato colonna “della peste” eretta nel XVII secolo, a ricordo dei defunti ivi sepolti.

 

      Monumenti e Luoghi

 


La ghiacciaia-vinania


  Villa Segramora

   


    Villa Crivelli


Le Corti

    Giardini - Piazze - Vie

    Il Parco

    Il Museo Civico