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Le prime tracce di Buscate nella Storia si notano alla fine del
secolo X, quando si legge di una via detta Bustiga che attraversava il
territorio di Castano e che portava a Busti-Cava, antico nome di Buscate.
Questo nome affiora più volte in alcuni contratti di compravendita di
terreni finché muta in Buscate alla fine del secolo XV (Buschate). Il paese
visse senza eventi di rilievo tutta l’epoca della dinastia viscontea e
sforzesca, essendo parte del Ducato di Milano, per poi assistere al fenomeno
di "rifeudalizzazione" sotto la dominazione spagnola.
Tra i feudatari di Buscate, allora pertinenza di Castano, risulta esservi
anche Bernardino Visconti, il manzoniano Innominato, che resse il feudo fino
al 1605.
Successero poi vari signori fino all’abolizione del feudo, alla fine del
‘700. Attorno al 1605 Buscate entrò a far parte dei possedimenti della
famiglia Rosales, che costruirono qui la loro residenza. Nell’800 la Villa e
le altre proprietà buscatesi della famiglia vennero vendute da Gaspare
Rosales, patriota mazziniano, per sostenere la causa risorgimentale. (Pare
che qui sia stato ospitato lo stesso Mazzini in fuga da Milano).
Nel ‘900 l’edificio divenne di proprietà del sen. Mario Abbiate (ministro
del Regno), che aveva costituito a Buscate una grande azienda agricola.
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