F i e r a d i m i l a n o .i t





 
Popolazione: 48.262 (2001)
Indirizzo: via della Resistenza 1
Cap: 20093
Telefono: 02/253081

   
L’origine di Cologno Monzese risale al 333 d.C., in epoca tardo romana ed è legata al fenomeno delle “colonizzazioni” romane. Il nome infatti deriva dal latino “colonia”, anzi “colonia super Lambrum” perché sorgeva alla sinistra del Lambro. Questo nome si conservò per oltre un millennio senza
cambiamenti, poi dopo il mille si usò l’espressione
“colonea” trasformata poi dal dialetto locale in “culogn” da cui derivò l’attuale Cologno.
Cologno nasce quindi da un insediamento romano: villaggio agricolo nell’età imperiale e nell’alto Medioevo. L’antico abitato di Cologno è citato in quanto “mansio”, stazione di tappa dove si poteva trovare alloggio, in un itinerario del IV secolo da un pellegrino che, partito da Bordeaux, volle
andare in Terrasanta. Quest’itinerario burdigalense
si chiamerà in seguito Via Palmaria, perché palmari erano detti i pellegrini che ritornavano dalla Terrasanta portando come testimonianza del loro
viaggio un ramo di Palma.
Dopo le invasioni dei barbari, il dominio dei Longobardi influenzò l’organizzazione del territorio e le proprietà dei fondi.
L’invasione longobarda travolse la vita e il costume romano cambiando perfino il nome alla nostra regione, che assunse quello di Longobardia, trasformato poi in Lombardia, al posto dell’originario “Liguria”.

      Da vedere:

   
Villa Casati
La famiglia Casati subentra nel possesso della villa alla famiglia Besozzi.
In epoca medioevale era proprietà del monastero di Sant’Ambrogio. L’edificio è sicuramente edificato sul basamento di un’antica “casa forte”: infatti, tutto l’insediamento medioevale di Cologno era sviluppato lungo gli argini di un fontanile, ora coperto, che percorreva da sud a nord l’intero abitato. Con il passaggio di proprietà ai nobili Casati, la “casa forte” viene ristrutturata e si trasforma in “palazzo ottocentesco”, luogo di villeggiatura dei Casati.
E’ l’attuale sede Municipale. Negli ambienti interni, recentemente restaurati, troviamo rappresentazioni di scene mitologiche guerresche; salendo il maestoso scalone in pietra situato alla destra del portico ci troviamo in ampi saloni decorati con soffitti a cassettoni lignei dipinti e fasce affrescate attualmente adibiti a sala giunta e sala consiliare.
E’ in corso di pubblicazione un interessante studio iconografico del prof. Andrea Spiriti “Palazzo Besozzi-Casati di Cologno: iconologia di una grande dimora barocca”. Dallo studio si evince che il ciclo decorativo è frutto di quattro momenti distinti. Molti i legami politici e culturali con Bartolomeo III Arese (Presidente del Senato e Presidente del Consejo de Italia) riscontrabili anche in affinità pittoriche con Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno e altri castelli, chiese o dimore private, tutte attribuibili agli stessi artisti su committenza dell’Arese.

 
Villa Sormani

E’ presente nel catalogo delle Ville italiane, risale al medioevo ed è uno degli edifici più prestigiosi, di proprietà degli Andriani fino alla fine del ‘700, poi passato alla famiglia Sormani. E’ una piccola perla incontaminata nel centro di Cologno, vi si accede da piazza Mentana attraverso uno splendido arco d’ingresso. Qui troviamo soffitti in legno e un episodio biblico “Giuseppe venduto dai fratelli” situato nella fascia coronaria, sopra un camino è dipinto Muzio Scevola. Nel loggiato sono riconoscibili lo stemma Scaligero e quello Visconteo. Nella residenza si trovava un “oratorio” la cui pala d’altare fu trasferita nella vecchia chiesa parrocchiale.
Casa Biraga o Arosio
La Casa Biraga o Arosio risale al 1500 è adiacente al complesso Sormani.
Villa Cacherano d’Osasco
Il complesso edilizio di Villa Cacherano, attiguo all’antica Pieve di San Giuliano, fu costruito dai Visconti tra la fine del ‘600 e i primi del ‘700. Circondato da un complesso di cascine dell’epoca tardo cinquecentesca, alla fine dell’800 divenne residenza estiva dei signori Dall’Acqua, proprietari terrieri della zona, che partirono da Cologno intorno al 1920 lasciandola alla famiglia Cacherano di Torino.
 
Villa Citterio

Denominata la casa del Ponte dei Capitani d’Arzago, lascia intendere l’esistenza di un ponte fortificato che sovrasta il fontanile. Costituisce un esempio architettonico particolare per l’assenza di una facciata rappresentativa verso l’esterno, e questo autorizza l’ipotesi di una villa sorta nel XVI secolo sui resti del Castello di cui erano visibili i ruderi nel 1858. Fu poi trasformata in palazzo residenziale con cascina. Dal 1845 fu denominata “la ca’ de l’or” con l’apertura del laboratorio di passamaneria artigianale. La Villa è sede del Centro Anziani e i rustici sono adibiti a mini alloggi per anziani.
Monastero di S. Ambrogio
L’antico Monastero è di origine medioevale, di proprietà dei monaci di Sant’Ambrogio.
Nel X-XII sec. si ha notizia dell’esistenza di un complesso a pianta quadrangolare con corte centrale a forma trapezoidale, come risulta dalle mappe catastali di Carlo VI.
Dalle finestre ad arco gotiche e romaniche si rileva che l’unica parte antica di origine medioevale è la facciata Nord. L’unica parte conservata quattrocentesca è il portico a colonne in granito con volte a crociera tipicamente lombarde.
 
La Filanda
Una parte del Monastero di Sant’Ambrogio, per volontà del proprietario che lì risiedeva, fu destinato a Filanda e divenne una delle prime “industrie” di Cologno. Qui circa 100 persone, in prevalenza donne, lavoravano i bozzoli che erano prodotti dagli allevamenti dei bachi da seta delle cascine colognesi. Trasformata poi in un laboratorio tessile di nastri e elastici, attività che durò fino agli inizi del 1960. E’ stata completamente restaurata e adibita ad abitazioni private e esercizi commerciali.
 
Chiesa San Marco e Gregorio (ex parrocchiale)

L’attuale edificio è di epoca secentesca ed è stato costruito inglobando la precedente chiesa medioevale. Entrambi gli edifici erano situati sui terreni di proprietà del Monastero di Sant’Ambrogio, acquistati nel 1600 circa dagli eredi Besozzi. Subì diverse modifiche, ampliamenti e rifacimenti anche negli anni successivi. Nel 1977 la Soprintendenza ai Monumenti della Lombardia riconobbe il valore culturale dell’edificio e ne vietò la demolizione. La facciata è stata restaurata, ma l’interno necessita di un grande intervento di restauro non ancora attuato per mancanza di fondi.
Chiesetta di Santa Maria
Dal libro di Gabriella Rossetti si apprende che l’origine storica della chiesetta risale all’antico villaggio medioevale di Sertole. All’interno troviamo una splendida Madonna col Bambino posta sopra l’altare, che presenta numerose affinità con i dipinti di Bernardino Luini.
San Maurizio al Lambro
Proseguendo il cammino verso Monza si arriva a San Maurizio al Lambro il cui nome d’origine era Albairate, diventato poi Malnido in seguito a un’affermazione del Barbarossa. L’imperatore, accampandosi in Albairate, lungo le rive del fiume Lambro, fu sorpreso dalle acque del fiume in piena riportando perdite di armi e vettovaglie, e si narra esclamasse “meglio allontanarsi da questo Malnido, ha provocato più danni il suo fiume che una battaglia”.
Chiesetta Oratorio di Malnido
Nulla è rimasto della Chiesetta Oratorio dedicata a San Giovanni Battista, costruita nel 1743 dai canonici di Monza che erano proprietari in Malnido. Adibita al culto fino al 1929, vi si trovava un prezioso quadro di fine Ottocento raffigurante la Sacra Famiglia e chiamato “Madonna della Neve”; il quadro attualmente si trova nell’attuale chiesa parrocchiale. E’ appunto attorno a questa chiesetta che inizia la vita di Malnido.
E’ del 1866 l’aggregazione a Cologno Monzese delle due frazioni di Malnido e Bettolino Freddo che facevano parte di Moncucco.
Il Lambro è tra gli artefici principali della storia di San Maurizio, sia per le gite che un tempo lì si facevano per pescare, che per i numerosi straripamenti. Alcune memorabili esondazioni sono ancora vive nella memoria dei cittadini la penultima risale al 1976. Nel novembre 2002 la grave situazione meteorologica ha portato disastri su tutto il territorio nazionale, ingenti i danni causati dall’esondazione del Lambro.
San Maurizio è divenuto tristemente famoso in passato per la discarica delle acciaierie Falk di Sesto San Giovanni, estesa per 300.000 metri quadrati ad ovest del fiume Lambro e precisamente nei pressi di San Maurizio.
Nel 1987 furono definitivamente sospesi gli scarichi nell’area di San Maurizio e la zona fu piantumata e cosparsa di terreno. La riqualificazione di questa grande area è tra gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale.
 
Chiesa di San Maurizio al Lambro
Nel 1905 iniziarono i lavori di costruzione della nuova chiesa parrocchiale, che fu consacrata un anno dopo nel giorno della “Madonna della Neve”.
Nel 1939 fu ampliata la chiesa e nel 1950 fu sostituito il vecchio altare di legno.
 

      Monumenti e Luoghi

 


Villa casati

 

Manifestazioni

 

Suoni e Luci in Villa Casati
XVI rassegna di musica all'aperto

Il Settore Cultura del Comune di Cologno, in collaborazione con l’Associazione Musicale Città di Cologno, presenta la sedicesima edizione di “Suoni e Luci”, il tradizionale appuntamento musicale all’aperto che si svolge nella splendida cornice del cortile di Villa Casati.
 

Conoscere e vivere i parchi 2003
Ottava edizione
Il tradizionale appuntamento con le attività ricreative e sportive che si tengono nei parchi cittadini durante i mesi primaverili.


 
Teatro alla Scala - Teatro degli Arcimboldi

Martedì 27 maggio ore 20.00
Giuseppe Verdi
I DUE FOSCARI

Sabato 12 luglio ore 20.00
Leonard Bernstein
WEST SIDE STORY

Martedì 11 novembre ore 14.30
Rudolf Nureyev
DON CHISCIOTTE

OPERA € 25 BALLETTO € 20
Trasporto a proprio carico

Le proposte sono rivolte a persone in pensione.
Per coloro che aderiranno saranno organizzate delle serate di presentazione e approfondimento che verranno comunicate successivamente in base alle iscrizioni.

La prevendita, fino ad esaurimento dei posti a disposizione, si potrà effettuare entro il 16 maggio 2003 presso l'Ufficio Cultura
in Villa Casati Piazza Mazzini 9 Cologno Monzese,
nei seguenti giorni e orari:
lunedì, mercoledì e venerdì
dalle ore 9.00 alle ore 15.30
martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.30
e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Martedì 27 maggio ore 20.00
Giuseppe Verdi
I DUE FOSCARI

Sabato 12 luglio ore 20.00
Leonard Bernstein
WEST SIDE STORY

Martedì 11 novembre ore 14.30
Rudolf Nureyev
DON CHISCIOTTE

OPERA € 25 BALLETTO € 20
Trasporto a proprio carico

Le proposte sono rivolte a persone in pensione.
Per coloro che aderiranno saranno organizzate delle serate di presentazione e approfondimento che verranno comunicate successivamente in base alle iscrizioni.

La prevendita, fino ad esaurimento dei posti a disposizione, si potrà effettuare entro il 16 maggio 2003 presso l'Ufficio Cultura
in Villa Casati Piazza Mazzini 9 Cologno Monzese,
nei seguenti giorni e orari:
lunedì, mercoledì e venerdì
dalle ore 9.00 alle ore 15.30
martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.30
e dalle ore 15.00 alle ore 18.00