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...Nel sec. XII Corbetta divenne il capoluogo della Burgaria, uno dei quattro contadi in cui era diviso il territorio di Milano, formato in gran parte da comuni. Il progressivo svincolarsi dei comuni dall'impero costringeva Federico Barbarossa ad intervenire nell'anno 1154 ponendo d'assedio Corbetta e gli altri comuni della campagna milanese (Rosate, Magenta, Abbiategrasso) ed infine, distruggendo proprio il castello di Corbetta. A vero arbitro della situazione a Milano, con il passar del tempo, assurge il vescovo, Ottone Visconti, eletto vescovo di Milano nell'anno 1262. Corbetta diviene da allora possedimento visconteo. L'importanza strategica del nostro borgo è testimoniata dal fatto che il castello è più volte luogo di riunioni e di insediamento di truppe. Per impedire l'avvento dei francesi Ludovico il Moro, zio e tutore di Gian Galeazzo, assolda delle truppe mercenarie svizzere insediandole nel castello di Corbetta. Questi anni vedono, dopo la vittoria francese, l'alternarsi al potere della Francia e degli Sforza fino a che nel 1529 Milano passa nelle mani degli spagnoli con Carlo V. Da rilevare la grande importanza della pieve corbettese, tanto che Magenta stessa dipendeva da essa e solo nel 1743 quest'ultima diventerà autonoma. Il dominio spagnolo, segnato da una politica di spogliazione tesa a favorire la madre patria, durò fino al 1706. Il paese passa sotto il dominio austriaco con il trattato di Utrecht e Rastadt (1714). Questo periodo segna la rinascita economica dei paese dovuta all'oculata politica amministrativa attuata dapprima da Carlo VI e successivamente da Maria Teresa. Il sintomo più concreto del nuovo benessere è l'intensa attività edilizia; anche Corbetta ne risente con la costruzione dei suoi migliori palazzi già iniziata nella metà del secolo XVII quando i resti del castello, cessata l'importanza strategica, erano stati adibiti ad abitazione privata. Nascono così le più belle ville di Corbetta, che ancora oggi possiamo ammirare. La vicinanza dei Naviglio Grande (iniziato nel 1177) è fondamentale nello sviluppo di questo singolare fenomeno urbanistico. Le ville vengono appunto costruite per essere le dimore di villeggiatura dei ricchi milanesi. Alcuni di essi nei pressi della loro villa costruiscono anche piccole aziende agricole. Durante la
seconda guerra di indipendenza una delle battaglie decisive avviene proprio
a Magenta il 4 giugno 1859, tra piemontesi e francesi da una parte e
austriaci dall'altra. In quell'occasione Corbetta è l'ultimo avamposto del
comando austriaco agli ordini del generale Giulay. Le conseguenze delle
lotte di questi anni sono l'ingresso di Milano nel regno d'Italia (1859) e
il formarsi dell'unità nazionale. All'inizio del XX secolo si
insediano le prime industrie di una certa importanza a Corbetta. Tra le
aziende corbettesi ricordiamo in particolare: la ditta Castiglioni (fiori di
celluloide), la ditta Magugliani (lavorazione dei legname), la ditta
Sacconaghi (lavorazione della tolla), la ditta Capsoni-Francioli
(tessitura), la ditta Messa (fabbrica pile), la ditta Cozzi-Pagani
(lavorazione della tolla). |