F i e r a d i m i l a n o .i t





 

Popolazione 7.516
(2001)
Indirizzo: via Cavour 2
Cap: 20012
Telefono: 02/972631

   
Il territorio del Comune di Cuggiono, in provincia di Milano, ha una superficie di 14,760 Km. quadrati. Il punto più elevato è a 157 metri sul livello del mare.
Per alcuni "Cuggiono" deriverebbe dai vocaboli celtici "cus", "cos" che significano bosco, macchia. Per altri potrebbe derivare da "cozzo", nell'accezione geografica di rilievo, piccolo rialzo del terreno in una zona eminentemente pianeggiante.

E' probabile che in un periodo di intense piogge, come lo fu quello tra i secoli IX-VIII a.C., dei nomadi di ceppo ligure o celtico abbiano trovato qui un luogo di sosta sicuro che, nella successiva fase di transizione dal nomadismo alla sedentarietà, divenne un villaggio di pastori e agricoltori.

Le sponde del Ticino furono comunque abitate fin da epoche remotissime, ma nel territorio di Cuggiono non sono finora venute alla luce testimonianze di insediamenti di epoca preistorica. Il reperto più antico rinvenuto é una ... Continua
 

      Da vedere:

   
Monumento ai caduti

Nel mezzo di Piazza della Vittoria, sorge il monumento ai cuggionesi caduti nella Grande Guerra.Il monumento è formato da una figura di donna alata, in bronzo, avvinta per i piedi ad un pilone di ponte, in atto di compiere lo sforzo finale per liberarsi dalla stretta. Rapresenta la Vittoria, della guerra 1915/18, "incatenata al Piave" secondo l'espressione di Gabriele D'Annunzio.Sul pilone, diroccato, spicca la dedica: "Cuggiono agli Artefici della Vittoria" e l'acqua, che lo circonda, vuol rappresentare quella del famoso fiume.E' opera dello scultore Arrigo Manerbi, molto bella, artistica e pregevole.Si pose la prima pietra nel 1923, fu inaugurato nel 1924 e venne a costare circa 110 mila lire.
Un esemplare simile fu, dallo stesso scultore, eseguito per il "Vittoriale" di Gardone Riviera, dove spicca, all'ingresso principale, su un'alta colonna di granito, e un altro fu fatto per la città di Ferrara.Negli ultimi anni, sia il monumeto che la piazza circostante sono stati oggetto di restauro e ristrutturazione che hanno portato ad una maggiore fruibilità dello spazio da parte dei Cittadini e ad una valorizzazione del pregevole momumento, patrimonio di Cuggiono.

Monumento al deportato
Nella Piazza SS. Giacomo e Filippo di Castelletto di Cuggiono è presente un pregevole monumento in bronzo dell'artista Walter Madoi, parmigiano d'origine scomparso a Milano il 13 marzo del 1976.
Il Momumento al Deportato è stato realizzato dall'Amministrazione Comunale nell'anno 2002, riproducendo in bronzo un calco in gesso depositato presso il locale Museo Civico delle arti e dei mestieri Cuggionesi ed è dedicato alla memoria dei tanti cittadini deportati nelle guerre del secolo scorso.

Villa Annoni
Il complesso di Villa Annoni costituisce una delle più importanti testimonianze dell'epoca neoclassica in Lombardia. L'area recintata (circa 23 ettari), è per dimensioni seconda solo al parco della Villa Reale di Monza. L'opera, centro di una vasta tenuta agricola che giungeva fino a Bernate, si deve alla volontà del conte Alessandro Annoni e della moglie Leopolda Cicogna, che al principio dell'800 ne affidarono la progettazione all'architetto ligure G. Zanoja (1752-1817). L'edificio della villa poteva dirsi completato nel 1810 mentre il vasto parco venne compiuto intorno al 1825, anno della morte del conte Alessandro.

 Nel 1900, alla morte dell'ultimo discendente della famiglia Annoni, conte Aldo, il complesso viene ereditato dal conte Gian Pietro Cicogna. Il figlio conte Carlo intraprende opere di modifica della villa (ala est) e del parco modernizzando le strutture produttive della tenuta e introducendo un allevamento di cavalli. Nel 1947 la villa e il parco sono venduti al senatore Pietro Bellora che ne intraprende un'opera di ripristino dopo alcuni anni di abbandono. Un testo dell'epoca elenca alcune specie di alberi presenti nel parco: querce, cedri, sequoie, liriodendri, larici...

Nel 1967 il complesso è posto sotto tutela dallo Stato, ai sensi della legge 1089/39, per il suo "interesse particolarmente importante". Il 23 settembre del 1979  il Comune di Cuggiono acquista il complesso dalla famiglia Bellora ed apre al pubblico il parco.

Museo storico civico
 

      Monumenti e Luoghi

 

Monumento ai caduti

   
Monumento al deportato



Villa Annoni

 

Manifestazioni

  I terreni di Cuggiono, nei secoli passati, erano coltivati in massima parte a vigneto e la presenza dei vignaioli al Museo si identifica soprattutto attraverso un grande torchio che è stato fatto funzionare di nuovo e con cui si vinifica, oggi come allora, il "baragieou", tipico vino locale derivato da zone agricole denominate "baraggia".
Il vigneto attiguo al parco della Villa Annoni, produce uva in abbondanza per mantenere viva la tradizione degli antichi sapori.
Ogni anno, durante l'omonima sagra che si tiene di norma nella seconda domenica di giugno, il baragieou è offerto gratuitamente, presso il museo civico, ai visitatori spillandolo direttamente dalla botte: il tutto è accompagnato dalla tradizionale fragranza del "pan tramvai" (pane con l'uva).