F i e r a d i m i l a n o .i t





 

Popolazione: 35.069
(2001)
Indirizzo: via Gramsci 3
Cap: 20033
Telefono: 0362/3921

   
Nel corso del nostro secolo Desio è cresciuta velocemente, tanto che nel 1924 ottenne il riconoscimento di "Città".

Una nuova fase di espansione si è avuta negli anni Sessanta con l'apertura di parecchi insediamenti produttivi, primo tra tutti lo stabilimento automobilistico Autobianchi.

In questi ultimi anni è in corso una forte tendenza alla deindustrializzazione che ha profondamente trasformato la fisionomia della città.

Il cittadino più famoso di Desio è Achille Ratti, divenuto Sommo Pontefice nel 1922 con il nome di Pio XI. Durante il suo pontificato furono siglati i Patti del Laterano che posero fine alla Questione Romana, regolando i rapporti tra Santa Sede e Stato italiano.
 

      Da vedere:

   
Villa Traversi-Tittoni


Al termine della via Lampugnani si trova la grande villa Traversi-Tittoni. L'edificio fu edificato nel Settecento su disegno dell'architetto Giuseppe Piermarini.
Verso il 1840 il complesso fu notevolmente ampliato e ridisegnato.

Attualmente è visitabile il piano terra con le sue sale ecletticamente decorate con elementi desunti da stili diversi: neoclassico, gotico, barocco, arabo. Assai interessante è la cappella, dedicata a S. Francesco, eretta nel XVIII secolo, che presenta una ricca ornamentazione a stucco, arricchita da parti pittoriche realizzate dai fratelli Gerli con l'insolita tecnica dell'encausto.

Alle spalle della villa si apre il bel Parco Comunale, avanzo dei giardini che un tempo ornavano questa residenza di villeggiatura.

Adiacente al Parco, ed anticamente parte integrante dello stesso, si alza la fantasiosa torre neogotica opera del Palagi. Questa costruzione si erge sul complesso dei fabbricati che anticamente costituivano un convento francescano. Gli antichi ambienti sono oggi occupati da una splendida collezione mineralogica, istituita dal desiano Pio Mariani, che è sicuramente a livello qualitativo tra le migliori di tutta Europa.
 

La Basilica dei Santi Siro e Materno
L'edificazione nei secoli XVII-XVIII, famose le campane
Fu eretta nei secoli XVII-XVIII (architetti Pellegrini, Ciniselli, Merlo, Galiori) ed allargata nella parte posteriore alla fine del secolo scorso (architetti Leveni e Cesa Bianchi).

L'interno, pensato secondo modelli stilistici cinquecenteschi, ospita diversi altari di notevole pregio con decorazioni barocche. Per la scultura risultano assai interessanti l'altare maggiore, opera degli scultori Nava ed Antignati (1744), e le statue dell'Addolorata e della Madonna del Rosario (XVIII sec.).

Notevoli gli affreschi riportati su tela raffiguranti l'Ingresso di Gesù in Gerusalemme (1861) e Gesù ed i fanciulli (1858), opera del pittore Mauro Conconi. La decorazione delle volte è opera del pittore bergamasco Giuseppe Riva (1928-1929). La chiesa conserva inoltre una pregevole croce processionale in lamina d'acciaio, incisa a bulino, risalente alla fine del XV secolo.

A lato della Basilica si erge il campanile gotico, risalente verosimilmente agli inizi del XV secolo. Alla sua sommità è collocato un prestigioso concerto composto da otto campane, opera del fonditore varesino Felice Bizzozero. I bronzi, realizzati nel 1843, sono ritenuti tra i migliori concerti di campane esistenti e sono stati oggetto di ben tre incisioni discografiche.

Sulla piazza è visibile il monumento bronzeo a Pio XI, opera dello scultore Albert Dressler. Da segnalare la chiesa di S. Maria (XVIII sec.) che accoglie diverse opere pittoriche dei secoli XVI-XVII. A poca distanza è collocata la casa natale di Pio XI, che ospita un piccolo museo di cimeli del Pontefice, tra cui l'apparecchio radiofonico donato al Papa da Guglielmo Marconi.


La Basilica dei Santi Siro e Materno di Desio fu eretta nei secoli XVII-XVIII (architetti Pellegrini, Ciniselli, Merlo, Galiori) ed allargata nella parte posteriore alla fine del secolo scorso (architetti Leveni e Cesa Bianchi).

L'interno, pensato secondo modelli stilistici cinquecenteschi, ospita diversi altari di notevole pregio con decorazioni barocche. Per la scultura risultano assai interessanti l'altare maggiore, opera degli scultori Nava ed Antignati (1744), e le statue dell'Addolorata e della Madonna del Rosario (XVIII sec.).
 

      Monumenti e Luoghi

 


La Basilica


Un affresco
 


L'interno della Basilica

Le campane

Manifestazioni