F i e r a d i m i l a n o .i t






 



Popolazione: 8.236
(2001)
Indirizzo: via Marcora 38
Cap: 20010
Telefono:02/97288137
 

 

   
Le origini del Comune risalgono all’epoca precedente al dominio romano, instauratosi intorno al II secolo a.C. di cui rimangono tracce significative, grazie al recente rinvenimento di una necropoli di notevoli dimensioni risalente all’età imperiale.

 Reperti archeologici, risalenti al VII secolo d.C. e conservati presso il Museo Civico di Legnano, testimoniano, che ad Inveruno vissero anche Popolazioni Longobarde.

Entrato a far parte del Capitolo di Sant’Ambrogio di Milano (sec XIII) nel 1538 Inveruno diventò feudo della famiglia Maggi. Durante i primi anni del 1600 cadde sotto il dominio spagnolo. In questo periodo si verificarono diverse epidemie di peste, quella più grave è del 1630, causata dalle milizie tedesche, i Lanzichenecchi, che entrarono nel Ducato di Milano nel 1629. Alla dominazione spagnola subentrò, nel 1700, la dominazione austriaca che continuò fino al 1859.

Con l’Unità nazionale Inveruno viene annesso alla Provincia di Milano e ricompreso nel circondario di Abbiategrasso insieme ai Comuni di Magenta, Cuggiono e Binasco. Il primo Sindaco di Inveruno dopo l’unificazione fu Giuseppe Camperio che rimase in carica dal 1859 al 1863.
 

      Da vedere:

    Villa Tanzi Mira

Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale

Monumento al Senatore Giovanni Marcora

Monumento ai caduti di Furato

La Chiesa di San Martino

Il Lazzaretto

La cappella di San Rocco:

La cappella è posta all’estrema periferia del paese sulla strada per Buscate. Fu costruita probabilmente come atto di riconoscenza verso il protettore degli appestati, forse è pure servita come piccolo secondo Lazzaretto, quando i morti erano troppo numerosi e non si sapeva dove trasportarli.



La cappella Formenti:
E’ una cappella funeraria e votiva eretta nel cimitero durante i lavori di ampliamento eseguiti alla fine dell’Ottocento. Al suo interno, sulla parte centrale, si trova un affresco di buona fattura attribuibile a Raffaele Casnedi (1822-1892), raffigurante un’Annunciazione. E’ uno dei più antichi monumenti esistenti ad Inveruno, ed è sicuramente la cappella funebre di maggior valore storico ed artistico del cimitero.
Dopo un secolo circa, alla fine degli anni ottanta, la cappella fu restaurata sulla base di un progetto di restauro generale della struttura architettonica e degli elementi artistici in essa presenti, curato dal pittore, Sig. Gian Carlo Colli. Sono state ripristinate tutte le strutture murarie ed è stata creata una nuova facciata sulla parete Ovest, avendo come riferimento i caratteri stilistici della facciata Est esistente.

 

      Monumenti e Luoghi

 



La Cappella Formenti

 
Monumento ai caduti di Furato

 

Manifestazioni