| |
|
La chiesa
sorge nell'antico
Borgo delle fornaci, oltre la vecchia Porta di Sant'Angelo, all'angolo tra
Via Zuavi e piazza IV novembre. Venne costruita verso la metà del 1500 su di
un'area dove si trovava un muro, che, a testimonianza del passaggio di San
Rocco nel 1300, riportava una sua immagine ed era sede della Compagnia di
sant'Ambrogio,
fondata nel 1572 e che più tardi prese il nome di Compagnia dei santi Rocco
e Ambrogio, avente finalità spirituali e culturali-religiose. Gli Scolari di
San Rocco, così si chiamavano i membri di questa Compagnia, tramandarono le
loro tradizioni religiose, che culminavano con la festa fissata per la
quarta Domenica di agosto, fino al 1800, poi la bufera napoleonica ne
ridusse l'attività, colpendone il patrimonio. Infine nel 1939 essendo stati
accorpati in san Giovanni culti e funzioni, i membri andarono in crisi e la
tradizione si spense. Originariamente la chiesetta aveva un portico sulla
parete di ingresso che riportava affreschi rappresentanti:
sant'Ambrogio,
San Giovanni, San Rocco, San Sebastiano e la Madonna. La facciata in stile
tardo barocco con tendenze al rococò, fiancheggiata da due pilastri che
terminano con capitelli di stile corinzio è stata rifatta nel 1907.
L'immagine al centro della facciata rappresenta San Rocco. L'Interno ha una
sola navata con volta a botte, sul lato destro vi è la cappella dedicata al
Crocifisso, sul lato sinistro quella dedicata alla Madonna delle Grazie; il
coro ha scanni risalenti al 1779. Nel 1902 il pittore melegnanese Romeo
Rivetta operò un completo restauro, più recentemente il melegnanese Adeo
Orlandi ha effettuato lavori di decorazione con toni pittorici tenui e
delicati. Il campanile fu costruito nel 1670, abbattuto nel 1749 e
ricostruito nuovamente; quello attuale risale al 1841.
|