F i e r a d i m i l a n o .i t







Popolazione:
4108 (2001)
Indirizzo:
piazza Mosca 9
Cap:
20020
Telefono:
02/96721010

   
Misinto si trova a km 7 da Saronno, nell’area nord di Milano, da cui dista Km. 26 e a Km. 18 da Como.
È a m. 250 sul livello del mare e si colloca all'estremità occidentale delle Groane, cioè in una fascia di terra compresa tra il fiume Seveso da un lato e la pianura di Saronno dall'altra, solcata dal torrente Lura.
La sua conformazione geografica ed orografica è tipica dei comuni delle Groane: una fascia pianeggiante con ondulazioni più o meno accentuate e con un terreno di natura cretacea. Tale lingua di terra, di circa 6 chilometri di larghezza, si incunea tra le campagne circostanti ed un tempo era ricoperta di erica e di pini.

Il territorio comunale ha una estensione di ha 511; gli abitanti superano ormai le quattromila unità, comprese le Frazioni di Cascina Nuova e di Cascina Sant'Andrea.Cascina Nuova, che dal 1925 costituisce Parrocchia a sé stante, dipende per 2/3 dal Comune di Misinto e per 1/3 da quello di Cogliate e conta 700 abitanti.

Cascina Sant'Andrea è costituita da un agglomerato di alcune famiglie, complessivamente una cinquantina di persone, molte delle quali, in un passato non lontano, impegnate nella conduzione di una Azienda agricola.Questo nucleo di abitanti, del resto, si è stabilito proprio in funzione di questa fattoria, rimasta per parecchio tempo proprietà della Montecatini, che ne ha fatto un centro di sperimentazione zootecnica.

Misinto è situato alla confluenza di tre province: Milano, Como, Varese.

L'etimologia di Misinto

Secondo i maggiori esperti di etimologia lombarda, il nome Misinto può essere, molto probabilmente, spiegata come la risultante di un processo linguistico molto lungo.

All'inizio si può porre il termine latino , intendendo un «locus medius cinctus»: vale a dire una località posta nel mezzo e circondata tutt’intorno da distese boschive e folte pinete. Così deve essere apparso, secondo alcuni, il primo nucleo abitato del paese: da qui il nome abbastanza significativo. Se si vuole dare una interpretazione più restrittiva, si può anche intendere: «la cui parte di mezzo è circondata...».

Per naturale evoluzione fonetica e filologica, il nome, poi, si è tramutato in seguito, quando si affermarono le lingue nazionali e anche i vari dialetti regionali, si è volgarizzato in Mediosente.
Successivamente il nome si è ridotto a Misente o a Misentum, come è citato nei documenti di chiesa. Nel Liber Notitiae » del sec. XIII, si trova la forma Misentis.

Nel Quattrocento e nel Cinquecento compare anche la forma Mixintum, che comunque si riscontra solo in documenti ufficiali e per così dire esterni al paese.

Nei documenti locali, cioè dal 1560 in poi, appare la forma Misente, talora alternata indifferentemente con la forma Misento.

Tali dizioni perdurano per oltre due secoli, fino cioè al 1780 circa. Dal 1790 circa in poi, si impone definitivamente su tutti quanti i documenti civili ed ecclesiastici la forma attuale di Misinto.
 

      Da vedere:

 
Resti di epoca romana sono stati trovati recentemente presso la località Fornace. Si tratta di parecchie monete, rinvenute durante gli scavi del terreno.
Anche a Cascina Nuova, poi, frazione di Misinto, durante l'aratura di un terreno, si sono trovati nel 1961, cocci di vasi e anfore di fattura molto antica, databili ai primi secoli dopo Cristo.Inoltre  a Copreno sono venuti alla luce anni fa cimeli romani e a Seveso nella borgata di Farga si sono scoperte alcune Are sacre.
La chiesa parrocchiale 
dedicata a San Siro risalente agli inizi del ‘600.

Palazzo Maggi

Villa Riva Cusani