F i e r a d i m i l a n o .i t





 

Popolazione: 6.242 (2001)
Indirizzo: piazza San Rocco 9/A
Cap: 20086
Telefono: 02/90008111

   
Sorge a 104 metri sul livello del mare, è esteso per 9,82 Kmq, dista un chilometro dal Ticino ed è ubicata ad est di Campese. Motta ne era la difesa con il suo fossato e le sue alture fino dal secolo XII.

Nel 1412 Azzone Visconti fece costruire, sul fossato, l'attuale chiesa che è stata eretta a parrocchia da San Carlo Borromeo col titolo di San giovanni Battista.
Le confraternite dei disciplinari e di Sant'Anna, che si dedicavano alle opere sociali e caritative, hanno costruito, tra la fine del '500 e l'inizio del '600, altri tre oratori ingrandendo le precedenti cappellette: Santa Maria della Fornace o san Rocco Vecchi (San Rocchino), Santa Maria del Girone (Sant'Anna) e San Rocco Nuovo.

Nel secolo XV un terzo di Motta era feudo dei Dei Majno e due terzi dei Visconti.

Nel secolo XVII tutto il paese passò agli spagnoli chelo diedero in investitura ai Visconti di Somma. Motta possiede la casa di caccia del sec.XV, il torchio del 1608 con lo stemma dei Visconti, una casa del '700 con il parco degli Incisa-Properzi, una statua di San Giovanni Battista del 1696 ed altre pregevoli costruzioniquali il Battiloro in Via Piave dove si riducevano a sottili lamine le pagliuzze d'oro del Ticino.

Gli antichi mestieri erano: le raccolte dei ciottoli di quarzo per le vetrerie, di quelle di silicio e alluminio, la coltivazione del lino, l'allevamento del baco da seta e la raccolta di funghi, delle ciliegie e dei mughetti.
Si lavoravano, inoltre, ceste di vimini, si mpagliavano damigiane e sedie con la "lisca" e si confezionavano zoccoli.
C'erano tante vigne. Il sottosuolo è percorso da una ricca rete delle Rogge Maina e Bambione che bagnavano le terre ed alimentavano i molini ed anche ora servono all'irrigazione.

Il primo Parroco è stato Don Antonio Battaglia (1575) ed il primo sindaco il Cav. Cesare Corbella (1866).

      Da vedere:

   
La Chiesa Parrocchiale

Fu costruita nel 1412 da Azzone Visconti e radicalmente trasformata nel 1782. Sulla facciata sopra il portale di centro vi è un affresco eseguito dal pittore Ferdinando Brambilla del 1893 raffigurante la predicazione di S.Giovanni Battista. Secondo lo stile dell’epoca sia la porta centrale che le porte laterali vennero decorate con delicati ornamenti in stile barocchetto. Anche l’interno della chiesa  venne rifatto con lesene, capitelli e cornicioni secondo i temi della decorazione barocca. Sono rimasti intatti i muri perimetrali originali e l’abside quadrata dell’altare maggiore.
Di rilievo quattro grandi reliquiari in ebano decorati con aste e vasetti d’argento fino, l’altare di S.Giovanni, dipinti e i quadri esposti, le croci e i candelieri in rame sbalzato e argentato. 

Oratorio di San Rocco Nuovo
Costruita nel XVI secolo, subì dei forti danni per un crollo avvenuto nel 1880 per cause che non furono mai ben chiarite. Immediatamente restaurata, ora la facciata ha una facciata di stile neoclassico. Conserva comunque al suo interno pregevoli opere d’arte.

Oratorio di San Rocco Vecchio
Detto anche dell’Addolorata sorge alla periferia del paese lungo la strada che porta a Besate. Di ristrette misure, 5 metri di lunghezza per 4,5 di larghezza, venne edificato nel XVI secolo, e rappresenta una preziosa reliquia del passato. Qui si riunivano per le adunanze capitolari e per le celebrazioni sacre le prime Confraternite dei luoghi, come quelle dei Disciplinati o dei Battuti. 

Palazzo della contessa Incisa Properzi
Palazzo in stile barocchetto a 3 piani edificato nel 1776 dal Conte Bolognini. Si contano circa 20 sale e stanze a pareti alte elegantemente decorate e un vasto giardino.
Particolare la forma geometrica del salotto al piano terra che dà sul giardino con la parete opposta alla porta d’entrata di forma circolare per cui la stanza vista dall’esterno sembra un ambiente ovoidale. 

Casa di Caccia

Risalente al tardo trecento è l’edificio più antico e meglio conservato di Motta.
Di pianta rettangolare, un lato della costruzione a due piani, si affaccia su via Cavour, separata da un breve cortile. Fu costruita come ricovero durante le frequenti battute di caccia che i Signori di Milano usavano fare in queste terre ricche di selvaggina. L’interno conserva gli antichi soffitti di legno, retti da grandi travi poggianti su mensole modanate. 


Cascina Agnella

La cascina Agnella, posta sul confine tra Besate e Motta, è una delle più antiche ancora esistenti in tutta la zona. Situata dove anticamente sorgeva il Vicus di Campese, la casa padronale è un edificio colonico che risale almeno al 1500. Qui fu costruito un oratorio, ad una navata, dedicato a S.Isidoro, ma che attualmente è dissacrato e serve come ripostiglio. In questa cascina è stato rinvenuto un sarcofago medievale risalente al X-XI secolo. Sul muro esterno della casa esiste ancora oggi un affresco ben conservato raffigurante la Madonna col Bambino. 

Oratorio di S.Anna
L’Oratorio di Sant’Anna, detta del Girone o della SS Trinità in quanto sede della Confraternita omonima, venne edificato nel 1642 e ivi fu trasportato, sull’altare maggiore, il quadro della Vergine col Bambino, che si trovava in una cappelletta preesistente. Anche questa chiesetta è ricca di pregevoli marmi, stucchi e di pitture settecentesche.   

Colonna con statua di S.Giovanni Battista
Bella statua in stile barocco raffigurante S. Giovanni collocata nella Piazza principale di Motta Visconti nel 1696. 

Museo di Ada Negri
Nata a Lodi il 3 febbraio 1870 inizia la sua attività di maestra elementare a Motta Visconti nel 1888. E’ qui che ha scritto il suo primo libro di versi intitolato “Fatalità”, in cui descrive il mondo semplice e sereno della piccola comunità agreste che trovò a Motta, dove le è stato dedicato un museo. 

Il parco – località Guado della Signora
Anche nel territorio di Motta Visconti la natura è molto bella. In particolare si può visitare la località Guado della Signora, dove si possono ormeggiare le barche alla darsena e fare splendide passeggiate. Inoltre ci sono un’ area attrezzata per i pic-nic, un bar, un ristorante, e un Centro Parco. Per arrivarci si attraversa il Bosco della Maina, dove è frequente incontrare scoiattoli ed altri esempi di fauna locale, in particolare uccelli lacustri. Il bosco è composto in prevalenza da esemplari di pioppi, olmi, farnie e frequenti sono i biancospini, i sambuchi, i salici e gli ontani.
La forte affluenza turistica, soprattutto nei mesi estivi, ha causato il bisogno di riqualificare quest’area naturalistica e perciò è stata inserita nel programma triennale di recupero delle aree protette.  
 

      Monumenti e Luoghi

 


Chiesa Parrocchiale


Chiesa dell'Addolorata


Torchio Vinciano

 

Manifestazioni

Ticin a Pé: Fine maggio, camminata nei boschi del parco del ticino.
Corsa dei barcé: Giugno, imbarcazioni tipiche del Ticino, lunghe, sottili e a fondo piatto.  
Fiera di S. Giovanni: Ultima domenica di giugno, con bancarelle di artigianato e antiquariato.
Sagra del fungo porcino: Metà settembre.