F i e r a d i m i l a n o .i t





 

Popolazione: 21.999
(2001)
Indirizzo: via Villoresi 34
Cap: 20054
Telefono: 0362/374252

   
I primi documenti che parlano di Nova, Grugnotorto e Cascina Meda (l’attuale frazione di San Bernardo), precedono l’anno mille, ma è certo che in Epoca Romana, sull’attuale strada Valassina, vi erano delle "mutationes" e delle "mansiones", cioè tappe di ristoro ad uso dei viandanti, commercianti e truppe militari dove fermarsi e cambiare i cavalli. Pare che ogni nove/dieci miglia romane, ...Continua
 

      Da vedere:

   
Villa Crosti Colombo:

Le prime tracce risalgono alla seconda metà del Quattrocento; con un Diploma della Duchessa di Milano, Bianca Maria Sforza Visconti, il 9 settembre 1465 viene concessa l’autorizzazione affinché le monache del Monastero di S. Maria d’Incino in Monza, proprietarie di numerosi beni e terreni in nova, affittino alcune proprietà, tra cui la "taverna" e altri beni alla nobile famiglia Cittadini.
Qualche anno dopo i nobili Cittadini chiedono alle Monache i permesso di poter cedere l’affitto dei terreni a Cristoforo Bugatti detto "Zuffo".
Successivamente nel 1492 tali beni passano al "Questore Don Luigi Brivio".
Compare così per la prima volta la nobile famiglia Brivio, proprietaria in Nova di numerosi terreni e beni.
Per quanto riguarda le famiglie nobili, proprietarie di quasi tutta l’estensione del territorio comunale, vi sono i Cittadini, i De Barzi, e i Brivio, proprietari di molti terreni e della villa che è chiamata "casa di campagna", forse intesa come abitazione in cui non abitano continuamente, ma solo per alcuni periodi.
Nei primi anni dell’ottocento il tessuto urbano e architettonico di Nova si arricchisce grazie ad alcuni interventi che coinvolgono le ville novesi. Anche la villa Brivio, posta lungo la via S.Sebastiano, nel passare di proprietà ai Vertua-Prinetti va incontro a lavori di ampliamento.
L’espansione della bachicoltura, e quindi della coltivazione del gelso, porta anche a Nova un notevole sviluppo della industria tessile; abbiamo quindi anche a Nova la realizzazione della prima filanda, di proprietà dei Vertua-Prinetti posta nella corte adiacente l’ala est della Villa

La villa nei primi anni del Novecento è abitata dalla nobile famiglia Vertua che continua ad occupare l’ala sud e quella ovest della villa; l’ala est è lasciata in affitto a famiglie di braccianti ed operai che lavorano in Nova e nei paesi limitrofi.
In seguito la villa passa alla famiglia Colombo che vi risiede in modo continuativo fino al periodo della Seconda Guerra, durante il quale vengono accolte nei locali della villa numerose famiglie, novesi e non, che avevano perso la casa nel conflitto, per i bombardamenti.
Nel secondo dopoguerra, trasferitasi la famiglia in altre città, la villa verrà abitata per brevi periodi, soprattutto estivi, come residenza "di campagna".
Nei primi decenni del Novecento l’intera corte, e con essa l’ala est della villa, viene concessa in affitto come residenza con alcune botteghe artigianali al piano terreno.
Questa ultima destinazione è rimasta tale fin quasi ai nostri giorni, e l’ala est ha così mantenuto il suo aspetto almeno per gli ultimi decenni, salvo alcuni interventi per la manutenzione degli appartamenti in essa ricavati.

Villa Vertua - Masolo

Sede della Collezione Permanente delle Arti del Fuoco
(opere contemporanee di pittura su porcellana, ceramica, smalti su metallo e vetrofusione)
 

      Monumenti e Luoghi

 


Villa Vertua-Masolo

 

Manifestazioni