F i e r a d i m i l a n o .i t






 

Popolazione: 31.936
(2001)
Indirizzo: via Cattaneo 1
Cap: 20096
Telefono: 02/923661

   
Pioltello, situata a 123 metri sul livello del mare, nella piana del bacino del Lambro, è stata territorio a carattere prevalentemente agricolo fino agli anni ’50.
Tra gli anni ’50 e ’60 diviene teatro di un boom edilizio, legato ad una forte ondata di immigrazione dal sud dell’Italia, che la porta dai poco più di 6.000 abitanti di allora agli oltre 30.000 dell’inizio anni ’90, con un grande consumo del territorio agricolo, sia per insediamenti abitativi che industriali.
Oggi il comune di Pioltello conta circa 31.000 abitanti (31.552 secondo l’ultimo censimento del 2001), distribuiti su un territorio di 13,20 kmq.
La città confina con i comuni di Cernusco sul Naviglio, Rodano, Peschiera Borromeo, Segrate e Vimodrone.
Situata a 6.5 km di distanza dal confine di Milano, è collegata al capoluogo lombardo da tre grandi arterie: la Statale 11 Padana Superiore, proveniente da Vimodrone, la Provinciale 103 Cassanese, proveniente da Segrate, e la Provinciale 14 Rivoltana, che collega Pioltello con l’Idroscalo e l’aeroporto di Linate. A questi collegamenti si aggiunge la ferrovia Milano – Treviglio, con stazione a Limito, sulla linea che porta a Bergamo, Brescia e Venezia; questa collega Pioltello anche con la linea 2 della Metropolitana a Lambrate. Un treno navetta, inaugurato nel 2003, collega Pioltello con Greco e l’Università di Milano Bicocca. Un servizio autobus collega Pioltello alla fermata di Cernusco della linea 2 Metropolitana

 

      Un pò di storia

   
Di derivazione latina, Plautellum, ma di etimologia incerta è il nome della città.
Poco probabile il significato di terra di Plauto, più probabile il riferimento a plautus = piatto, pianeggiante, con allusione alla natura dei luoghi. Un’altra ipotesi collega il nome di Pioltello al termine lombardo pioda o piota, che indicava la lastra d’ardesia usata dai Romani per lastricare le strade, che pare abbondasse in questa zona.
Più facile ricostruire l’etimo di Limito, dal latino limes = limite, confine, forse ad indicare il confine tra...Continua
 

      Da vedere:

   
Il palazzo della Pesa
Nel centro di Pioltello esiste tuttora un edificio noto con il nome di Palazzo della Pesa. La villa, del primo Settecento, presenta decorazioni attorno alle porte e alle finestre di gusto originale e leggiadro e gli interni mostrano sale soffittate a cassettoni.

Villa Opizzoni
È l'edificio oggi meglio conservato in Pioltello Vecchia. Della sua storia racconta un pregevole articolo di Giovanni De Gaspari, apparso su uno dei Quaderni di storia e tradizione locale editi dal Comune. Si presenta come un edificio con pianta ad U, con un pentaportico a piano terra nella parte centrale, archivoltato, mentre nelle ali, fino all’inizio degli anni ’80, s’intravedevano gli accessi che davano alle scuderie e ai depositi della villa. Oggi il Palazzo è sede degli uffici del distretto sanitario ASL Milano 2 e di alcuni alloggi per anziani.

Villa Trasi
Questo palazzo, già visibile nel catasto di Maria Teresa d’Austria (1764), aveva originariamente forma ad U. Proprietà a quel tempo dei marchesi Rescalli, verso la metà dell’800 fu acquistato dai signori Trasi e successivamente passò ai signori Trevisini. Fino agli ultimi anni del XIX secolo, alcuni locali di Villa Trasi furono sede del Municipio e delle scuole di Pioltello, poi trasferiti nel Palazzo Opizzoni. Prima di essere danneggiata da un incendio nel 1998, la villa è stata sede di varie associazioni pioltellesi.

Chiesa di Santa Maria Regina
Costruita fra il 1959 e il 1963 su progetto di Vincenzo Gandolfi, si mostra con le sue linee essenziali accanto all’ardito campanile, opera dell’architetto Bernardo Bernardi. L’edificio ha forma a capanna; in cima alla scalinata una cancellata in ferro battuto di Genesio Fumagalli. All’interno lo sguardo corre verso la statua in bronzo di Maria Regina, che emerge sulla parete terminale da una composizione a mosaico, opera di Nicola Cassani e padre Costantino Ruggeri. Sul fondo un grande quadro di Alessandro Nastasio. Di Fumagalli sono anche l’altare laterale, la Via Crucis e la Vita e infanzia di Gesù.

Chiesa di Sant’Andrea
Si tratta di un tempio settecentesco che non ha subito modifiche sostanziali da circa due secoli. È il più illustre del genere in tutta l’area del nord-est Milanese. Una cappella dedicata a Sant’Andrea esisteva già dal Duecento; nel Cinquecento venne ricostruita e, tra il 1742 e il 1745 venne completamente trasformata e allargata, con la facciata e il campanile a cura del grande architetto Carlo Giuseppe Merlo. Particolari le Cappelle del Rosario e di San Francesco di Paola ornate da finte prospettive del ’700, il settecentesco Altar Maggiore e il superbo organo ottocentesco. Più recenti gli affreschi di Giovanni Valtorta, Romeo e Paolo Rivetta e dei fratelli Rino e Federico Bertini.

Oratorio di San Sigismondo
Non lontano dalla chiesa parrocchiale di Sant’Andrea è tuttora visibile la chiesetta di San Sigismondo, dedicata al re di Borgogna che nel 516 fondò il celebre monastero di San Maurizio nel Vallese. Edificato all’inizio del ‘700 e benedetto nell’anno 1706, l’oratorio fu radicalmente restaurato all’inizio del ‘900.

Chiesa dell’Immacolata
Risalente al 1748, è un vero gioiello dell’epoca. Si trova nei pressi della Corte della Pesa, di cui è ancora visibile il bel portale ormai occluso. La chiesa fu eretta come cappella di famiglia per volontà di Elisabetta Giulia Ferrario Stoppani. Accanto all’attuale portone d’entrata della corte si trova la bottega che, fino al 1981 fu dei fratelli Fumagalli, maestri del ferro battuto.

San Giorgio
Limito ebbe una chiesa fin dal 1200, dedicata a San Martino di Tours, che venne demolita per ordine di San Carlo Borromeo quando venne in visita a Limito nel 1573. L’altra vecchia chiesa, cinquecentesca, dedicata a San Giorgio, fu demolita invece dopo l’arrivo del parroco don Bonizio, che ne fece costruire una nuova, senza preoccuparsi delle pitture e degli avori contenuti nella precedente, diventata troppo piccola per contenere i fedeli. La nuova chiesa fu costruita con la facciata rivolta verso il paese e non verso oriente, come l’altra: opera colossale per allora, frutto di sacrifici enormi di tutta la popolazione, non può però colmare il rimpianto per la perdita dei tanti tesori distrutti per farle posto. All’interno della chiesa si possono ancora ammirare i settecenteschi reliquari che ornano l’altare seicentesco. Dell’800 è invece il complesso dell’organo. Nel 1969 è stata edificata una nuova chiesa, in cui sono visibili una Madonna lignea del ‘700e un bel crocefisso trecentesco.
 

      Monumenti e Luoghi

 


Villa Trasi