F i e r a d i m i l a n o .i t





 

Popolazione: 4.325
(2001)
Indirizzo: via Roma 10
Cap: 20090
Telefono: 02/9595951

 

 

 
Da vedere:
Le sorgenti della Muzzetta
Il video
 (tratto dal sito della provincia di Milano)
Sono un’oasi naturalistica singolare. Si trovano a due passi da Milano: partendo dall’Idroscalo, si percorre la “Rivoltana” per circa 8 chilometri, sino a Rodano, dove dei cartelli gialli portano alla località, situata nel territorio della frazione Lucino di Rodano. L’area, di 90,8 ettari, è tutelata come Riserva Naturale Parziale Biologica dal 1983 (è visitabile senza difficoltà, rivolgendosi al Parco Agricolo Sud Milano, Via Vivaio 1, Milano, tel. 02 77402372: periodi indicati, primavera e autunno). Le sorgenti sono caratterizzate da tre fontanili, Molina (il principale, nonché il più grande della Lombardia), Schenone e Regelada. L’opera di Volontari, consente il mantenimento di una realtà naturale assoluta, con presenza di una flora e di una fauna notevolmente variegate, immerse in un ambiente boschivo tipicamente lombardo (una vera rarità). Nel Molina si scorgono il Crescione, la Veronica acquatica, l’Erba gamberaia, la Peste d’acqua. Tra la vegetazione acquatica, l’Iris giallo; dove l’acqua ristagna e il fondo è fangoso, ecco la Canna di palude, la Mazza sorda, Giunchi di diverse specie. Nei tratti ove non esiste corrente, la Lenticchia d’acqua ricopre con un manto verde il pelo dell’acqua. Rane e uccelli, fra i prati e gli alberi (Ontani, Salici, Noccioli, Sambuchi, Pioppi ecc.) che costeggiano il fontanile, trovano il loro ambiente ideale. Si ode facilmente il tambureggiare sul legno del Picchio rosso maggiore, indaffarato a scavare il nido. Un sentiero costellato di cannucce e di felci, porta allo Schenone, il secondo invaso: un piccolo gioiello nascosto nel cuore di un bosco di Ontani. Molti, qui, gli insetti: Ditteri, Zanzare, Libellule di cui l’elegante adulto si vede spesso posato sulle parti emergenti della vegetazione a segnalare il proprio territorio. Sul fondo sabbioso e ghiaioso si muovono le larve dei rarissimi Tricotteri nonché i Molluschi Gasteropodi come la Limnea (dal più celebre zoologo di tutti i tempi, Linneo). Sotto il fondo melmoso, stanno alcuni Anellidi, lo Scorpione d’acqua e numerose Sanguisughe. Tra la vegetazione palustre trovano la massima espressione le sgargianti ali di moltissime farfalle. Nei pressi, la zona è costellata, in primavera, dal Campanellino e dalla Scilla bifolia che impreziosiscono con i loro colori bianco-azzurri questo terreno umido, di grande pregio ambientale. Tutta la riserva è ricca di fiori: Primule, Anemoni, Pervinche, la Polmonaria, l’Arus maculatum, il rarissimo Hemerocallis-lilio-asphodelus-L. (giglio dorato), tanto bello da rappresentare il simbolo della riserva. Il terzo fontanile, Regelada, è di recente recupero. L’intervento relativo è stato completato con la costruzione di un boschetto autoctono, prevalentemente igrofilo, e con il mantenimento a prato di numerose aree prossime al fontanile, con lo scopo di richiamo per la fauna selvatica e potenziale punto di ripopolamento e di rifugio naturale per molti animali. L’ecosistema della riserva accoglie anche numerosi mammiferi, come: Donnola, Riccio, Moscardino, Lepre, Volpe. Anche gli uccelli trovano molte opportunità alimentari e di ricovero. La Gallinella d’acqua (un gruiforme) apprezza la tranquillità del luogo, così come il riservatissimo Martin pescatore. Altre specie si trovano a loro agio in questo ambiente incantevole: Storno, Merlo, Torcicollo, Cuculo, il già citato Picchio rosso maggiore. Dove il bosco è più umido: Ballerina gialla, Usignolo di fiume, Pettirosso, Usignolo comune.
A lato, una buona strada in terra battuta (Strada del Duca, forse di epoca romana), percorribile a piedi o in bicicletta, porta a dei cascinali (Castello, Paradiso e Crocina), un tempo centro di ordini religiosi e sede di casate nobili, con notevoli elementi architettonici e storici (tombe di epoca barbarica, capitelli, colonnati con archi a sesto acuto).