F i e r a d i m i l a n o .i t






 

Popolazione: 39.206
(2001)
Indirizzo: via Umberto I 78
Cap: 20038
Telefono: 0362/2631

   


La storia di Seregno inizia nel secolo XI. Più precisamente tutto comincia con una pergamena del marzo 1087, contenente l’atto con il quale Pietro da Seregno cede parte dei beni da lui posseduti, "in loco et fundo Seregnio", alla canonica di Sant’Ambrogio di Milano, da cui si attendeva aiuto e protezione.

Le notizie precedenti alla pergamena del 1087 sono molto lacunose. Poiché il villaggio (locus) appare fin dall’inizio della sua storia dotato di un proprio territorio (fundus), si potrebbe soltanto ipotizzare l’esistenza di un centro attivo già in età romana. Inoltre, tale ipotesi può essere avvalorata anche dal contesto ambientale in cui Seregno sorge: la fascia pre collinare della Brianza. Si tratta di una zona che per la presenza di fiumi e di contrade di primaria importanza che collegavano Milano ai valichi alpini, passando per Como, è di antico insediamento e d’intensa romanizzazione. Infine, intorno a Seregno sorgono centri plebani, divenuti tali nell’alto Medioevo, come Desio, Seveso, Agliate, Mariano, dove sono stati trovati resti archeologici di età tardo-antica e che presentano nel nome derivazioni toponimiche di area latina.

Dunque si potrebbe pensare ad un’origine pre-medioevale di Seregno, che poi, in età medioevale, fu aggregato alla pieve di Desio e fortemente favorito, nel suo sviluppo, dal vicino monastero S. Vittore di Meda che per tutto il Medioevo s’impose come l’ente ecclesiastico più prestigioso e potente della zona.

Tuttavia, in mancanza di elementi veramente validi, è più realistico ipotizzare l’origine del nucleo insediativo nei secoli dell’alto Medioevo.

Di fatto, è con il secolo XI e con la pergamena del 1087 che Seregno entra nella storia. I documenti dei secoli XI e XII presentano Seregno come un locus; in altre parole un villaggio con una struttura abitativa analoga a quella degli altri insediamenti rurali dell’epoca: al centro dell’abitato case, orti e stalle; intorno agli appezzamenti dei coloni e i campi coltivati; nella fascia più esterna la brughiera e terreni incolti o destinati al pascolo.
 

      Da vedere:

   
L'Abbazia di San Benedetto

Il 1° agosto 1884 giunse a Seregno il primo monaco olivetano, don Mauro Maria Parodi, ed alloggiò, provvisoriamente, nel locale oratorio S. Rocco. A sollecitare la venuta dei bianchi monaci erano stati, oltre la Madre Priora di un monastero di monache benedettine residenti allora in loco (nell'area dove attualmente si trovano le Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento), il Patriarca Paolo Angelo Ballerini, rifugiato nel borgo brianzolo da anni, e l'assistente dell'oratorio S. Rocco, don Antonio Cantù. Il 22 febbraio 1886 venne acquistato il terreno dove ora sorge il complesso monastico e nel 1890 un primo edificio accolse i monaci. Si passò quindi, abbastanza rapidamente, alla costruzione della chiesa sotto la direzione dell'ingegnere Cesare Formenti. Il 12 maggio 1892 venne benedetta la posa della prima pietra dal Patriarca Ballerini che benedirà, due anni dopo, anche la chiesa ormai edificata. Finalmente il 23 ottobre 1895, ancora presente il Ballerini, il beato cardinale Andrea Ferrari, Arcivescovo di Milano, la consacrò solennemente. L'edificio verrà in seguito ampliato nella sua parte absidale, su disegno dell'architetto Ottavio Cabiati, nel 1931. La storia dell'abbazia si snoderà poi benefica per Seregno e per la Brianza fino ad oggi.

Le vetrate dell'Abbazia
 

     

       Monumenti e Luoghi


L'Abbazia di San Benedetto


  Via Garibaldi

 

Manifestazioni

  31 Dicembre
Festa di fine Anno
in Piazza Vittorio