F i e r a d i m i l a n o .i t






 

Popolazione: 17.134 (2001)
Indirizzo: piazza degli Eroi 5
Cap: 20019
Telefono: 02/335091

   
L’
origine di Settimo è riconducibile all’epoca romana. Nel 222 a.c. il console romano Marco Claudio Marcello sconfigge a Casteggio i Celti, il popolo che, dopo i Liguri e gli Etruschi, nel 369 a.c. si era insediato nel nord Italia e a cui è attribuita la leggendaria fondazione di Milano. La regione Transpadana diventa la romana "Gallia Cisalpina" e Milano (Mediolanum) un "municipium" ossia un comune libero. Settimo diventa un presidio fortificato, un "castrum" o un luogo di rifornimento posto nei pressi della settima pietra miliare sulla strada che univa Milano a Novara (Novaria).

I dati relativi alla storia locale attualmente noti...Continua
 

      Da vedere:

   
Palazzo D'Adda

Primario imponente complesso cinquecentesco con punte barocche, oggi sede del municipio. Il Palazzo fu edificato per la famiglia D’Adda a cui appartenne fino al XVIII secolo; successivamente la proprietà passò ai Borromeo. Il corpo centrale è caratterizzato da un portico molto alto e spazioso, in undici campate con volte a crociera che poggiano su capitelli e colonne in granito di ordine tuscanico. Sotto il portico si aprono gli ingressi delle sale più sontuose e importanti del palazzo comunicanti tra di loro e riccamente decorate: dal grandioso salone centrale (oggi sala consiliare del Comune di Settimo Milanese) si accede direttamente alle sale vicine, secondo lo schema distributivo più semplice. Affreschi che rappresentano gli stemmi dei conti D’Adda (e dei Borromeo), figure allegoriche, paesaggi, elementi floreali e vegetali e figure monocrome di chiara derivazione manieristica ornano i soffitti, le volte curvettate e lunettate e le cappe dei camini. Varie e discordanti sono le ipotesi sull’autore o sugli autori di questi affreschi. Lo storico ottocentesco Cesare Cantù li attribuì agli allievi di Ambrogio Figino, pittore della seconda metà del ‘500, altri esperti invece il attribuiscono alla scuola dei Luini e del Quini. Come in tutte le ville di questo periodo vi è annesso un vasto parco all’italiana con piante secolari.  acquistati nel corso del XVI e XVII secolo.

Chiesa di Santa Margherita
Piazza 3 martiri
Fu costruita nel 1534, sul terreno di una precedente cappella, a spese del conte Fabrizio Balbo. L’antica chiesa di Santa Margherita aveva la facciata volta a meridione ed era di proporzioni ben modeste di quella attuale, aveva annessa la casa parrocchiale, i rustici e il cimitero; quest’ultimo era antistante ed a sinistra del tempio. Nel 1888 il Prefetto di Milano fece chiudere l’ormai cadente e pericolosa chiesa ed il 5 luglio 1890 iniziarono i lavori di demolizione e il calo delle campane; il 4 ottobre 1891 la nuova chiesa venne aperta ai fedeli. 
Tra le date dei successivi interventi vanno ricordate:   1896 - in aprile inizia la costruzione del campanile che viene inaugurato il 24 ottobre 1989    
1899 - viene posto l’orologio sul campanile
1909 - posa dell’organo attualmente ancora usato  1926 - esecuzione dei dipinti dell’altare del Crocifisso e della 
1975 - si completa la facciata con fregi in terracotta e col riempimento di parti del portale che erano ancora allo stato grezzo.

Chiesa di Seluro
Le origini della chiesa di Seluro risalgono al medioevo, probabilmente verso, l’XI-XII secolo ad opera dei discendenti dei longobardi che costruirono numerose chiese dedicate ai santi che erano a loro più cari (e San Giorgio, santo guerriero, lo era). La ricostruzione della chiesa, datata 1579, avvenne per ordine di Carlo Borromeo, arcivescovo di Milario giunto in visita pastorale nel 1572, che trovò la chiesa antica in condizioni disastrate. All’inizio del ‘700 nel vecchio fabbricato vennero i mantenuti solo i quattro pilastri maggiori. L’abbattimento e lo scavo delle fondamenta avvennero nel 1754, mentre i lavori di costruzione furono ultimati l’anno successivo; nel 1822 venne ricostruita lo sacrestia, sulla cui porta d’ingresso vi è un dipinto di Pietro da Bagnara (1546), di proprietà della Pinacoteca di Brera e concesso a Seguro nel 1815, raffigurante la Vergine con il Bambino, S. Lorenzo, S. Giovanni Baffista e S. Ubaldo. Al nostro secolo (1923) risalgono la decorazione della facciata (prima era di nudi mattoni) e il rifacimento dell’altare maggiore.

Oratorio di San Giovanni Battista.
Situato a Cascine Olona, venne edificato da Paolo Mantegazza nel 1468 lungo la via Novara e perciò corse il rischio di essere abbattuto per agevolare il percorso dei binari del Gamba de Legn. Dalle linee tipiche del tardogotico lombardo, esso in realtà presenta, soprattutto nella decorazione pittorica, interessanti spunti di linguaggio rinascimentale, riconducibili a Vincenzo Foppa. E' uno dei più belli e meglio conservati esempi di pittura "minore" in Lombardia; ne resta ignoto l'autore. Le pitture raffigurano Storie di San Giovanni Battista, i Quattro Dottori della Chiesa, l'Annunciazione, l'Adorazione dei Magi, la Crocifissione, la Storia di San Giuliano Ospedaliere (completamente perduta), il Giudizio Finale. Lo stato di conservazione degli affreschi è complessivamente buono, anche se sarebbero opportuni interventi di consolidamento delle pitture.

Villa Meraviglia a Ailaghi
Edificio settecentesco composito, adattamento di un precedente convento di cui rimangono la chiesetta nel cortile e la struttura dei rustici a nord della villa. Ingresso monumentale, nel corpo padronale sono evidenti rielaborazion neoclassiche ed eclettiche interne. Notevole parco "all’inglese".

Villa Litta Modignani
La piccola palazzina settecentesca (oggi sede di rappresentanza) sorge in una zona completamente trasformata dalla creazione del centro industriale ma non appare affatto sacrificata giacché nel restauro si è avuta la cura di isolarla, lasciandole tutto attorno un vasto spazio libero a giardino che mette in rilievo le eleganti linee e i volumi ben calibrati.

Corte Del Portico (XV-XIX secolo) - Settimo, vicolo strettoio (via Vittorio Veneto) - La seconda corte dello "Stretcieu". Come nella "corte stretcieu", alcuni edifici testimoniano di strutture preesistenti probabilmente di un certo pregio.

Corte Barni (XVI-XIX secolo) - Seguro, piazza San Giorgio - La corte si divide in una parte ad uso agricolo e in una parte padronale. Al centro della corte è disposto un corpo di fabbrica che aveva un tempo funzione abitativa (Casa Barni), poi adibita a fienile.

Cascina Castelletto (XV secolo) - via Reiss Romoli - Comprensorio ITALTEL - Di essa si ha notizia dalla metà del XV secolo e fino al 1996 è stata un grandissimo complesso rurale, il complesso fu acquistato nel 1963 da parte della società AUSO SIEMENS, ora ITALTEL: nel 1966 furono demolite le case dei pigionanti e gran parte dei rustici, mentre vennero ristrutturati ad uffici e magazzino alcune stalle.

Cascina Bergamina (XVII-XX secolo) - Settimo, via Vittorio Veneto - via Reiss Romoli - Per il grande complesso delle stalle e per i prati che la circondano si può considerare una "cassina" che, anziché trovarsi in mezzo ai campi, è nei pressi del paese; la corte agricola ha subito gravi danni in un incendio scoppiato il 7 agosto 1998.

Fornace - Vighignolo, via della fornace - La costruzione ella fornace ebbe luogo nel primo decennio del 1900 ad opera di una società privata per la lavorazione di materiali edilizi. L'attività della fornace durò fino al 1939 quando, non arrivando più carbone dalla Germania (che nel frattempo era entrata in guerra), si dovette interrompere la produzione; da allora tutto l'impianto è andato progressivamente in rovina fino allo stato attuale.
 

 

      Monumenti e Luoghi


Chiesa di Seluro


Chiesa Santa Margherita


Oratorio S. Giovanni Battista