F i e r a d i m i l a n o .i t





 

Popolazione: 7.674
(2001)
Indirizzo: via Veneto 15
Cap: 20050
Telefono: 0362/97411

   


Triuggio e le sue frazioni (Tregasio, Rancate, Canonica) sono definite "Comune giardino" per il patrimonio arboreo del Parco Valle Lambro.

Il toponimo Triuggio ha origine nel 1684, e deriva dal latino "treiectus", traghetto, luogo di transito per l'attraversamento di un corso fluviale (fiume Lambro).

Sul territorio sono presenti ampie aree boschive localizzate soprattutto lungo le piccoli valli che solcano il territorio, i cui nomi derivano dalle rogge che le attraversano e che finiscono per affluire al Lambro: la Brovada, il Cantalupo e il Pegorino, luoghi in cui Ŕ possibile vedere, se la fortuna Ŕ dalla vostra parte, l'airone grigio e lo sparviero. Il territorio Ŕ dotato anche di sentieri mappati adatti ad escursioni percorribili sia a piedi sia con l'utilizzo delle mountain bike.
Tregasio

L'origine etimologica del nome Tregasio risale al 1147, dove compare per la prima volta come "trewa", che significa luogo di sosta, fermata; infatti la sua collocazione porta a sostare brevemente sia salendo da Triuggio sia da Canonica.
Rancate

Frazione ubicata a Nord di Triuggio. Anticamente denominata Roncate, il toponimo deriverebbe da "roncar", abbattere alberi, dissodare il suolo.
Canonica
Canonica Ŕ posta sulla sponda sinistra del Lambro, in essa fa spicco uno dei pi¨ antichi palazzi nobiliari del Milanese: "Villa Taverna"
.

Triuggio Ŕ raggiungibile attraverso la linea ferroviaria Monza-Molteno.
Percorrendo la SS36 uscita Seregno (S.Salvatore) in direzione Albiate, seguendo poi le indicazioni per Triuggio.
Dalla tangenziale est uscita Vimercate, seguendo le indicazioni per Canonica, o ancora attraverso la strada provinciale Monza-Carate.
 

      Da vedere:

   


Nel centro del paese, si trova la "Parrocchia di S.Antonino Martire", risalente al 1901, opera degli architetti Castelli e VolontŔ; in essa sono meritevoli di menzione e di visita le vetrate ideate dall'architetto Cabiati: le scene della Via Crucis del viennese Joseph Furhrisch (1872), i dipinti raffiguranti la "Madonna con bambino", "L'angelo custode" e la "Sacra Famiglia" risalenti al XVIII secolo.


Sulla strada che porta a Tregasio si trova la "Casa Don Bosco", un tempo proprietÓ della famiglia Caprotti (tessitori), la Villa venne acquistata nel 1948 dalla Chiesa con l'appoggio del Cardinal Schuster, oggi Ŕ adibita a casa di riposo per suore anziane, ma Ŕ anche luogo di esercizi spirituali e convegni sacerdotali.

La frazione Tregasio, ubicata nella zona pi¨ elevata di Triuggio si caratterizza per la presenza di uno dei monumenti pi¨ significativi dell'arte neoclassica della Brianza: "La Rotonda" (dichiarato monumento nazionale). Fu eretta nel 1842, dalla contessa Federica d'Adda vedova dell'architetto Cagnola e sposa in seconde nozze con l'Arch Nava, autore del progetto (forse ispirato dal disegno di una chiesa parrocchiale del Cagnola) L'edificio presenta pianta circolare, sulla cui sommitÓ poggia la cupola semisferica, elevata su un tamburo. La parte rotonda Ŕ preceduta da un protiro formato da cariatidi, statue femminili che simboleggiano le virt¨ cristiane. L'inferno, oltre a presentare gli affreschi del Casnedi, contiene un altare che riproduce un sarcofago di epoca romana.

Adiacente la Rotonda, la Parrocchia neogotica intitolata ai SS. Martiri Gervasio e Protasio consacrata nel 1922. In localitÓ Zuccone S.Giovanni Ŕ sita la Villa Sacro Cuore centro diretto dai Padri della Compagnia di Ges¨, antico possedimento dei Padri Barnabiti, fu in seguito restaurata ed ampliata ad opera di Mons. Chiappetta. La statua di Ges¨ Benedicente, sulla sommitÓ dell'edificio domina una vasta visuale. Nelle vicinanze si trova Villa Jacini originariamente casino di caccia del Cardinale Angelo Maria Durini (1725-1796: letterato e mecenate). Vi trov˛ ospitalitÓ tra i tanti, anche Giuseppe Parini. Oggi la villa Ŕ di proprietÓ dei Conti Jacini.

L'attuale Chiesa parrocchiale di Roncate fu costruita nel 1606 ad opera del Cardinale Federico Borromeo sulle rovine di una precedente chiesa risalente al 1500, e dedicata a Maria Assunta. Al suo interno, si ha come pala d'altare una Madonna, al quale si attribuisce un evento miracoloso, trasportata da una precedente cappella, eretta appunto nel 1507 sulla sponda del Lambro, in ricordo di un'apparizione della Madonna a due bambini in pericolo. La parrocchiale fu considerata in seguito santuario per devozione alla Madre di Dio.
L'interno a croce latina, a tre navate, racchiude un ragguardevole complesso di opere pittoriche, qualificandone la fama di "Chiesa Museo".
Meritevoli di menzione gli episodi biblici affrescati da Andrea Appiani (1785), eseguiti qualche anno prima di quelli che si possono ammirare all'interno della Villa Reale di Monza, tele di Bartolomeo Roverio (detto il Novesino, o Genovesino) di Giulio ( o Camillo) Campi pittori cremonesi e stucchi del ticinese Giocondo Albertolli (1742 -1830), professore presso l'Istituto d'arte a Brera.

Villa Taverna

Immersa in un grande parco, prima di essere trasformato in villa (XVI sec.), era molto probabilmente un antico fortilizio. L'Edificio, dopo aver subito ampliamenti ed adattamenti successivi su progetto di Pellegrino Tibaldi, assunse definitivamente pianta a "U", schema tradizionale delle ville patrizie lombarde del XVI sec.
Agli inizi del XVII sec. la villa divenne tristemente famosa per aver ospitato Giampaolo Osio, omicida, e conosciuto dai pi¨ come Egidio, l'amante della Monaca di Monza (personaggi manzoniani). L'Osio braccato dalle autoritÓ, trov˛ rifugio presso la villa, venne in seguito arrestato e fatto sopprimere negli scantinati della villa stessa.
Oggi all'interno della Villa, indenne da modifiche, Ŕ possibili ancora ammirare, il giardino all'italiana che conserva l'originario schema compositivo cinquecentesco, le notevoli sale a volta ed un monumentale scalone che conduce al piano superiore. Unitamente inserito nel complesso monumentale, e disposto in posizione pi¨ elevata, rispetto alla villa, si trova la Chiesina Barroca di S.Eurosia (1735) ad un'unica navata : all'interno una tela di F. Caponara (1863)

In prossimitÓ di "Villa Taverna" si trova la Chiesa Parrocchiale di S. Maria della Neve (XVII sec). In essa Ŕ possibile ammirare l'effigie marmorea della Madonna della Neve, un tempo posta sulla mura di Villa Taverna e poi traslata in seguito ad eventi miracolosi a Lei attribuiti La Chiesa Ŕ affrescata ad opera di G.B. Zalli.

 

Sorge, altresý, in loco un ristorante che vanta origini antichissime, come riporta la lapide posta nell'andito d'ingresso

"Ancora vivente Ludovico il Moro di questo albergo il focolar s'accese e di sua fiamma ancor puoi far tesoro"
 

     
     Monumenti e Luoghi


Chiesa di ponte
 

Castello di Roncate

Villa Jacini

Villa Sacro Cuore