F i e r a d i m i l a n o .i t






 

Popolazione: 4.883
(2001)
Indirizzo: via Donatori Volont. Sangue 3
Cap: 20020
Telefono: 0331/658026

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Il nome Vanzaghello, potrebbe avere varie origini. Mancando però qualsiasi riferimento storico, fra le varie supposizioni, la più probabile è che risalga al nome di un’antica casata bustese, quella dei conti Venzaghi, che in passato sarebbero stati investiti del feudo.

L’origine della località si potrebbe collocare in epoca medioevale, tra l’VIII e il IX secolo, ed è probabilmente legata ad una strada che univa i centri “dell’Olona” e raggiungeva il Ticino

Dal punto di vista dell’organizzazione religiosa appartenne fin dall’inizio alla pieve di Dairago, una delle otto che costituivano la Burgaria (o Bulgaria) contado del milanese.
Nel XV secolo, Vanzaghello con Bienate, Magnago, Sant’Antonino, Tornavento e Tinella, costituiva un’unica grande parrocchia sotto il titolo generale di “parrocchia di san Michele di Magnago” che si estendeva per circa una decina di chilometri.
Nel 1551, per diversi motivi o forse anche solo per desiderio di indipendenza, i Vanzaghellesi decisero di costituirsi in parrocchia autonoma.

Nel corso dei secoli il borgo appartenne a diversi feudatari, tra cui i Maggi e i Della Croce e proprio alla morte dell’ultimo erede di questa casata, nel 1762 conquistò l’autonomia amministrativa diventando così comune indipendente.
Vanzaghello rimase comune autonomo per più di cento anni finchè il regno di Sardegna, divenuto ormai regno d’Italia, iniziò le riforme territoriali e amministrative e nel 1869 lo aggregò, come frazione, al comune di Magnago.
Passarono circa altri cento anni finchè agli inizi degli anni ’60, affiorarono le prime aspirazioni ad una nuova autonomia.
Nel 1964 si costituì un comitato di studio per un’indagine approfondita sulle effettive possibilità di conseguire l’autonomia amministrativa.
Si sensibilizzò la gente e col tempo si raccolsero le firme necessarie alla lunga e non semplice pratica.
Finalmente il 28 maggio 1968, il Presidente della Repubblica firmò il decreto:
Vanzaghello era di nuovo Comune autonomo.
 

      Da vedere:

   
Chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio.

Fu edificata a partire dal 1730 sull’area di un’antica cappella per volere del parroco d’allora, Cristoforo Bonazzi. I lavori durarono circa 11 anni senza che venissero ultimati, tanto che il campanile e la facciata furono completati solo nel 1895. Fu consacrata il 16 ottobre 1920. Tutto l’edificio è stato recentemente restaurato ed è stato oggetto di restauro anche l’ottocentesco organo Bernasconi.

Chiesa di San Rocco.
La prime notizie risalgono al 1570, anno in cui San Carlo Borromeo compì una visita pastorale e fece eseguire una serie di rilievi in pianta. La struttura è tipica degli oratori campestri: aula rettangolare terminante con abside circolare. L’altare maggiore, inserito in un affresco a carattere architettonico, conserva come pala un dipinto cinquecentesco raffigurante la Vergine Maria con il Bambino e ai lati i Santi Rocco e Sebastiano.

Chiesa della Madonna della Neve.
Conosciuta come "la Madonna in Campagna", sorge all’esterno dell’abitato. L’edificio a pianta centrale, risalente al 1666, ha una copertura a volta e l’abside è arricchita da un affresco a motivi architettonici che raffigura una Madonna in trono col Bambino sulle ginocchia. L’esterno della chiesa, con un piccolo pronao sostenuto da due coppie di pilastri, è circondato da un muricciolo su cui un tempo erano dipinte le stazioni della Via Crucis
 

 

Manifestazioni

 
Festa patronale.

Cade l’ultima domenica del mese di maggio. Prevede una solenne celebrazione liturgica al mattino, una processione serale per le vie del paese con la statua della Madonna Immacolata, mostre di artisti locali e spettacolo pirotecnico.

Fiera di merci e "sagra della lüganiga".
Seguono il giorno della festa, di lunedì. Attirano sempre numerosi visitatori, sia per la varietà delle merci che per le proposte gastronomiche. La sera il tutto è allietato da uno spettacolo musicale.

Mercatino dell’antico e dell’usato.
Edizione primaverile: mese di maggio – Edizione di Sant’Ambrogio: 1^ domenica di dicembre. Le vie del paese si trasformano in un grande bazar dove si alternano bancarelle di antichità e di prodotti dell’artigianato.